Come verniciare il legno

Come si vernicia il legno?

Una delle domande che mi fanno più di frequente è: come si vernicia il legno? La domanda riguarda soprattutto i mobili, naturalmente (e molti mi chiedono anche se si può dipingere un mobile dipinto senza carteggiare).

La cosa più importante è ricordarsi che ci sono due procedure diverse da seguire, a seconda che si parli di legno grezzo o di legno precedentemente dipinto, appunto.

Video tutorial: come verniciare il legno in stile shabby chic

 

Come verniciare il legno grezzo

 

Prima di essere dipinto, il legno grezzo deve essere preparato con un fondo per legno.

Io preferisco usare un fondo all’acqua perché, come tutti i prodotti all’acqua, ha un odore meno forte ed è molto più facile lavare gli attrezzi da lavoro.

Una volta lasciato asciugare bisogna carteggiare (e per farlo bisogna saper scegliere la carta vetrata.

Può succedere che il fondo alzi quello che comunemente viene chiamato “pelo del legno”, cioè le fibre del legno che tendono ad alzarsi, a sollevarsi dalla superficie: va via con la carteggiatura, con una carta di grana fine e nel senso delle fibre.

Io preferisco dare anche una seconda mano di fondo, ma non è indispensabile.

Una volta che il fondo è asciutto si può dipingere con lo smalto.

Generalmente ne servono minimo 2 mani (il colore deve essere compatto).

Anche in questo caso preferisco i colori all’acqua.

Buona regola è carteggiare tra una mano e l’altra.

Nel caso in cui tu decida di mantenere il color legno, magari scurendolo e proteggendolo, allora puoi usare il mordente: esiste in varie tonalità, è trasparente e lascia quindi a vista la venatura del legno.

Come si vernicia un legno dipinto

Se la pittura è perfettamente liscia è sufficiente dare una leggera carteggiata prima di passare un’altra mano di smalto.

Se invece la pittura presenta dei punti in cui è sollevata, scrostata o comunque rovinata bisogna carteggiare a fondo.

Non è necessario rimuovere completamente la vecchia pittura ma è importante che la superficie sia perfettamente liscia e la pittura saldamente ancorata al legno perché altrimenti il rischio è di fare un lavoro poco duraturo.

Non serve quindi dare una nuova mano di fondo, ma può essere necessario stuccare i punti in cui ci sono dei dislivelli che non si riescono a togliere con la carta vetrata. In questo caso bisogna poi passare una mano di isolante prima di procedere con lo smalto.

Domande e risposte sul legno da verniciare

Qui raccolgo tutte le domande che mi fate sul tema “legno” e “verniciatura”.

Vernicare il legno con vernici ecologiche

Tommaso mi scrive:

«Ti seguo su Youtube [questo è il canale, ndr] e ti volevo fare una domanda. Devo realizzare un porta rotoli di carta alluminio, pellicola e carta scotex. Lo voglio costruire in legno, la mia domanda è cosa mi consigli di usare per dare colore al legno e che non sia tossico visto la destinazione d’uso?»
Ciao Tommaso, per verniciare del legno che potenzialmente va in contatto con alimenti devi chiedere al tuo rivenditore delle vernici ecologiche, sincerandoti che siano atossiche.

Si può dipingere un mobile di legno senza carteggiare?

Dipingere un mobile di legno: bisogna carteggiare prima

Rita mi scrive:

«Ciao Barbara, ti seguo credo da sempre, ti volevo chiedere un consiglio, dovrei dipingere un tavolino di legno che ora è laccato lucido nero e le ante di un mobile sempre di legno bianco opaco. Ho visto che esistono delle pitture che si possono usare senza dover scartavetrare il mobile prima di pitturarlo volevo sapere se hai mai usato questa pittura e se è effettivamente valida ed eventualmente i vari passaggi (il colore che vorrei usare è sul grigio chiaro). Grazie mille per tutti i consigli che ci dai!»

Ciao Rita,

dipende da te e dal risultato finale che vuoi ottenere. Cerco di spiegarmi: la verità è che non ci sono scorciatoie per la pittura dei mobili.

I passaggi corretti, come spiegavo anche a Claudia, che mi scriveva qualche tempo fa per sapere come colorare un mobile di legno (quello che vedi qui a lato è proprio il mobile fatto da lei seguendo i miei consigli) sono questi:

– per il legno grezzo: carteggiare con la carta vetrata, dare una mano di fondo per legno, quindi carteggiare nuovamente con la carta vetrata e infine dipingere con lo smalto;
– per il legno già dipinto (il tuo caso): carteggiare con la carta vetrata e dipingere con lo smalto.

Questo è il procedimento corretto da seguire affinché la pittura sia resistente.

Certo, puoi anche decidere di rischiare e limitarti a passare solamente una mano di smalto senza prima carteggiare. In quel caso devi essere cosciente che sarà un po’ meno resistente. Insomma, in qualche modo è come se accettassi il rischio: io l’ho fatto molte volte e spesso è andata bene.

Quanto alle pitture speciali che permettono di verniciare il legno senza carteggiare, alla fine mi sono decisa e ne ho provata una per voi! Ecco qui il video tutorial

Come si vernicia il legno: 5 tipi diversi di pennellate

Parliamo di pennellate, facendo una precisazione: quel che vedremo dipende molto dal fatto che si usi la lavabile oppure lo smalto. Questo perché lo smalto si spande molto più facilmente.

Io illustro le diverse tipologie di pennellate con la lavabile perché si capiscono meglio.

La pittura si può utilizzare in tanti modi. Si può decidere di cercare di vedere al minimo le pennellate oppure si può utilizzare in modo tale da avere una grana, con la pittura stessa che crea una grana.

Pennello asciutto, pittura non diluita, stendere

Parto con il pennello secco, asciutto e la pittura non diluita

Questa è la classica pennellata che si utilizza per lo shabby chic: pennello secco e pittura non diluita. Stendo la pittura con una pennellata molto “classica”, tirandola. Si vede tutta la grana del legno. Si possono fare un sacco di cose belle con i vari colori, farla bicolore, sovrapporli e via dicendo, ottenendo effetti stupendi.

Pennello asciutto, pittura non diluita, tamponare

Se invece si vuole ottenere qualcosa di più materico, si parte ancora una volta da pennello secco e pittura non diluita e si tampona leggermente con il pennello sulla superficie del legno.

In questo caso, se usassi lo smalto, tenderebbe a spalmarsi di più, risulterebbe più morbido e si perderebbe l’effetto che sto cercando di creare.
Più pittura si mette e più si formeranno avvallamenti e bozzi. Questa tecnica si può utilizzare anche con le patine, ma ne parleremo in un’altra occasione.

Posso lavorarci con la cera per rendere più evidenti i residui materici della pittura.

Pennello leggermente bagnato

Con il pennello leggermente bagnato, diluisco pochissimo la pittura (è quasi non diluita) e la stendo sulla superficie di legno. Spingo in una sola direzione e lascio asciugare. Darò poi una seconda mano, incrociando le pennellate. Questo perché lavorandoci sopra con la cera, la cera fermandosi nei buchi, farà vedere bene la grana. Ecco perché volutamente lascio ben visibili tutte le righe del pennello.

Adesso aspetto che tutto asciughi per dare una seconda mano alle pennellate materiche verticali. Asciugo il pennello e passo quelle orizzontali, sempre a pennello asciutto. Non spalmo, non mischio, semplicemente incrocio le pennellate. Prima le passo in verticale, poi in orizzontale.

In controluce vedo perfettamente lo scozzese. Quando asciuga anche la seconda mano, con un po’ di cera e uno straccio lavoro su una parte della pittura, per mostrarti la differenza.

Pennello bagnato e pittura leggermente diluita

Sfioro con il pennello leggermente la superficie. Questo è quando cerco di ottenere una pittura quanto più liscia possibile (non quanto il rullo, anche se, come vedremo, anche il rullo ha la sua grana). Questa è una pittura che uso, per esempio, sulle grandi superfici dei mobili. In questo caso dipingo avanti e indietro, tenendo il pennello abbastanza verticale.
Sto lavorando su un legno molto grezzo: qui vedo soltanto la trama del legno e non vedo, invece, la grana della pittura.

Pennello bagnato e pittura molto diluita (velatura)

Arrivo quasi a dell’acqua sporca. Una volta passato il colore, che si vede già più chiaro, passo uno straccio o della carta. In questo modo vedo proprio apparire le venature del legno. Questa, praticamente, è una velatura.

Video tutorial: la Chalk Paint® e verniciare il legno senza carteggiare

Video tutorial: come verniciare una porta in legno grezzo

Questo video tutorial è un contenuto sponsorizzato da Obi.

 

10 Commenti

  1. Come restaurare una libreria antica..che materiale ci vuole è da riprendere. “Poi ho un tavolo tutto fatto di bolle come ricoprire queste bolle il materiale che serve

  2. Ciao Rita. Ho letto il tuo scritto a Barbara. Io ho pitturato molte cose senza carteggiare o scartavetrare, le pitture si chiamano “VINTAGE PAINT”, una mia parente ha pitturato di tutto e di piu’ con ottimi risultati.

  3. Salve vorrei raccontarvi la mia esperienza, senza carteggiare io do una mano di cementite prima dello smalto e devo dire che il lavoro e’ molto soddisfacente

    • Ciao Francesco, purtroppo ho tante idee,ma in pratica non ho mai fatto nulla e visto che la tua soluzione mi sembra buona,ma qui non vengo mai,posso lasciarti la mia mail per chiederti qualche consiglio ? samy76_s@libero.it
      Mi mandi una mail con oggetto cementite e io capisc.ciao

  4. Ciao Barbara mi chiamo come te e ti seguo dalla 1 puntata di Paint your Life semplicemente ti adoro. Ti chiedo aiuto per un progetto forse troppo azzardato e difficile, vorrei far diventare armadio letto un armadio che ho e che non riesco a vendere per poter comprare una stanzetta a ponte per mia figlia. Ho degli altri componenti per finire di arredare la stanzetta ma non so dove iniziare. Ci vorrebbe un pains on the road! Ti abbraccio

  5. Ciao Barbara. Innanzitutto complimenti per tutto ciò che realizzi sei davvero brava. Vorrei un consiglio su come rimpiangere una cassettiera già laccata. Ho letto alcuni consigli di scartavetrare prima ma altri dell’utilizzo della cementite. Puoi delucidazioni in merito? Grazie

  6. Ciao Barbara.Vorrei fare l’effetto shabby su porte laccate di colore rosso e mi piacerebbe che questo colore trasparire come base .In realtà avrei bisogno di sapere ,se senza scarta vetrate,posso mettere subito la cera o il primer e poi stendere il secondo colore che sarebbe lo stesso che sto utilizzando per le pareti:un rosa molto molto chiaro,antico.Aspetto,grazie…e ovviamente sei mitica!

  7. Ciao Barbara dovrei riverniciare un legno già verniciato e trattato con flatting. È una credenza e l’ho fatta modificare dal falegname. Solo che dove mi ha tolto delle mensole si vede ed è più chiara… lui mi ha consigliato di passare solo il Flatting ma continuano a vedersi i segnidelle modifiche e sono più chiari… come posso fare?
    Spero di essermi spiegata bene…

  8. Salve mi chiamo fabio..la faro breve..sono alle prime armi con i restauri.ho appena carteggiato e dato due mani di vernice all acqua sul piano di una bella scrivania(arte povera).la verniciatura risulta omogenea e compatta tranne che in un paio di punti dove si presentano segni della pennellata anche se in maniera lieve..dare altra vernice per coprire credo sia eccessivo..cosa mi consiglia di fare?heeelp!

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