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(sponsorizzato da Eurobrico)

I tasselli, comunemente chiamati stop, sono un sistema di fissaggio al muro, progettato per avere una maggiore aderenza della vite all’interno della parete.

Sono stati inventati nel 1910 da tal John Joseph Rawling, mentre la versione in plastica la dobbiamo al tedesco Arthur Fischer ( un vero genio) che li inizia a produrre alla fine degli anni ’50. Come spesso succede con molti prodotti di successo, il nome dell’inventore è poi diventato effettivamente anche il nome dell’oggetto stesso e oggi moltissimi, dopo aver fatto col trapano un buco nel muro, diranno senza dubbio: “passami un Fischer”.

Faccio una piccola digressione per raccontarvi che Mr. Fischer ha registrato oltre 1000 brevetti (un vero genio!) tra i quali i Fischer Tip, un gioco di costruzioni per bambini a base di fecola di patate che utilizza come collante tra i blocchetti colorati esclusivamente… acqua! Ma non è meraviglioso?!

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Per quel che riguarda gli stopi, noi bricoleurs li usiamo spesso perché consentono una presa sul muro resistente e duratura per viti, ganci e di attaccare al muro oggetti pesanti che vanno dalle mensole ai lavandini. Cerchiamo quindi di capirne di più!

Come funziona un tassello?

Un tassello è composto da due parti, un cilindro esterno in plastica o metallo, con delle lamelle in rilievo o due alette laterali ed una vite che, penetrando all’interno, contribuisce a solidarizzare il tassello alla parete.

Con il trapano faremo un buco nella parete nel quale poi inserire lo stop fino a che non sia a filo con il muro.

È importante che il nostro foro sia lungo almeno quanto il tassello ed anche ampio quanto questo. È piuttosto semplice perché sullo stop , e anche sulla punta del trapano, sono riportate le misure del loro diametro.

La misura del diametro deve corrispondere a quella della punta del trapano perché il tassello non deve ballare nella parete, ma anzi andrà spinto dentro con un po’ di pressione ed eventualmente con qualche leggero colpo di martello.

Per fortuna, come detto, sia le punte di trapano che i tasselli stessi, sono numerati; molto utilizzati sono quelli da 6 e 8 mm, che permettono di appendere molte cose che non debbano reggere troppo peso, mentre per fissaggi più “impegnativi” posso essere utilizzati stop di maggior diametro o tasselli di metallo.

Come si sceglie un tassello?

Esistono tre fattori determinanti: il peso dell’oggetto e il tipo di parete sono i due fondamentali ma anche la tipologia di elemento che andrà supportato è importante.

1.Il peso

Per un peso fino a 20 kg potrà essere sufficiente utilizzare un tassello di 4-5 mm, tra 20 e 50 kg si passa a 6-8 mm di diametro, oltre i 50 kg lo stop deve essere superiore ai 10 mm.

Consiglio: È veramente raro, per noi bricoleurs, usare diametri differenti da 4, 6 o 8 mm, quindi in linea generale, se avete un trapano, sarà sufficiente prendere 3 punte di buona qualità da 4, 6 e 8 mm. Le punte dovranno essere adatte per bucare un muro, mi raccomando!!

2.La parete

Mura solide

Per l’inserimento di un tassello in pareti di mattoni rossi compatti, calcestruzzo, pietre naturali o cemento, è consigliabile usare ancoranti metallici ad alte prestazioni o quelli a battere.


1. Ancoranti metallici ad alte prestazioni:

indispensabili per il cemento armato, sono composti da un corpo metallico, una parte ad espansione e un dado sul finale. Adatti a costruzioni in acciaio, balaustre, consolle, scale, cancelli ecc. spesso hanno certificazioni come quelle di resistenza al fuoco o alle scosse sismiche; ma diciamo la verità, noi bricoleurs non li usiamo molto spesso!

2. Tassello a percussione:  
ha una vite premontata all’interno del tassello in nylon che va colpita con un martello per un fissaggio al muro. Vengono utilizzati nei montaggi veloci in quanto l’installazione passante del fissaggio a percussione attraverso l’oggetto da fissare è più rapida. Quando si inserisce la vite a chiodo il tassello si espande e si fissa maggiormente al materiale di supporto.

Sono perfetti per il montaggio di pannelli leggeri, telai metallici ecc.

L’innesto sulla testa della vite serve per potere svitare la vite ed estrarre lo stop

Pareti o materiali vuoti

1.Tasselli a espansione

I tasselli a espansione per materiali cavi sopportano solo pesi leggeri. Per il cartongesso sono perfetti quelli elicoidali auto perforanti, caratterizzati da piccole sporgenze, come eliche che fanno il giro sull’asse del tassello. Non c’è bisogno di fare alcun buco con il trapano perché sarà sufficiente avvitarli dentro il cartongesso prima di inserire la vite che ancorerà il nostro stop in modo definitivo.

tassello per cartongesso

2. Tassello basculante

Sempre per cartongesso, e più in generale per i controsoffitti, è perfetto il tassello basculante, munito di due piccole alette che, una volta inserito lo stop nel foro, si aprono come un ombrello e ripartiscono il peso che dovranno sostenere su una superficie più ampia in modo da non rompere il cartongesso.

È il tassello ideale se dovete appendere un lampadario al vostro soffitto in cartongesso. Per oggetti in movimento (ventilatore a pale) o lampadari molto pesanti, sarà necessario andare a bucare, sopra il cartongesso, il muro ed usare per l’ancoraggio, uno stop classico.

tassello basculante

3. I tasselli chimici:

I tasselli chimici invece, si usano nel caso di materiali vecchi o friabili. Sono tra i più sicuri e vengono utilizzati per fissaggio di carichi pesanti. Come per gli altri stop si pratica un foro sulla superficie, e si rimuovono eventuali detriti. Si inserisce la pistola (le cartucce sono simili a quelle del silicone) e si inietta la resina. Il vantaggio è che la resina non solo va a colmare eventuali fori imperfetti o troppo larghi, perché come dicevamo prima il tassello non deve “ballare” nel buco, ma permette anche di distribuire uniformemente la pressione e garantire quindi una tenuta salda.

Esiste anche la possibilità di inserire nel foro una ulteriore sicurezza: una retina metallica che successivamente andrà riempita di resina prima di introdurre lo stop e la vite.

Questi tasselli sono estremamente resistenti ma non potranno più essere smontati.

Nella vita di tutti i giorni sono FONDAMENTALI per appendere mensole, testiere, (anche quelle non capitonnées!), attaccare librerie. Sono sistemi di ancoraggio quindi ad esempio anche l’étagère trasportabile, se trovasse una sistemazione definitiva, la fisserei al muro.

Conclusione: qualsiasi cosa grande attaccata al muro ha bisogno di uno stop!

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