Che differenza c’è fra lavabile e smalto

Dopo tanti anni di questo lavoro c’è ancora chi, giustamente, mi chiede quale sia la differenza tra vernice lavabilesmalto. Ecco perché, mentre lavoravo a una sedia da rimodernare, ho pensato che fosse utile parlarne e spiegare un po’ le caratteristiche dell’una e dell’altra pittura.

Differenza tra lavabile e smalto: Lo smalto

Esistono due tipologie di smalto: quello sintetico, che si diluisce con acquaragia e quello all’acqua che ovviamente si diluisce con acqua.

Lo smalto sintetico è un po’ più resistente ed è forse più adatto per i lavori all’esterno. Io però non lo amo perché ha delle esalazioni importanti e perché lavare i pennelli è più complesso. In linea di massima uso lo smalto all’acqua anche all’esterno.

Molto molto importanti i tempi di essiccazione tra una mano e l’altra, vanno ASSOLUTAMENTE rispettati per la buona riuscita del lavoro.

Lo smalto si usa generalmente per il legno o per il metallo. Ogni tanto si può utilizzare anche sulle pareti, se si vuole ottenere un effetto speciale molto lucido, oppure se si vuole ottenere una parete lavabile.

Lo smalto, invece, che io solitamente sulle pareti uso mettere, per esempio, dietro i fornelli, si può proprio lavare con sgrassatore e spugnetta.


In generale, sulle pareti lo smalto mi piace in cucina e in bagno. O, in alcuni casi, anche in altri ambienti, ma solo se la casa è molto moderna.

Lo smalto non ha bisogno di protezione ed ha 3 diverse finiture: lucido, satinato, opaco.

Come si passa lo smalto?

Lo smalto si può passare a rullo o a pennello e la diluizione è molto importante per un buon risultato. Deve essere un po’ diluito perché si spanda in modo uniforme ma non troppo perché non venga snaturato, gli imbianchini dicono che si “snerva”

Se usi il rullo ti consiglio di sceglierlo di gomma piuma, in modo da avere il meno possibile la grana a buccia d’arancia. Se dipingi una porta a smalto con il pennello vedrai indubbiamente la pennellata, il che per me è un valore aggiunto perché non sembra un prodotto di fabbrica, ma è proprio una questione di gusti.

Lo smalto ha bisogno di un fondo?

La risposta è sì e deve essere se la superficie non è mai stata dipinta. Ovviamente bisogna prenderlo adatto al materiale che stai per dipingere. Esistono fondi per legno, per metalli , per pvt e per materiali difficili ( e qui mi viene immediatamente in mente la formica).

Se invece la superficie è già dipinta allora è sufficiente carteggiare un pochino prima di passare nuovamente lo smalto.

Differenza tra lavabile e smalto : La lavabile

La tinta lavabile è fatta per i muri e malgrado la denominazione non è propriamente lavabile, cioè se passo con uno straccio umido e dello sgrassatore sulla tinta lavabile, molta rimane sul panno.

Posso usare la lavabile sul legno?

Quasi esclusivamente quando faccio lo shabby chic, perché lo smalto è molto più difficile da carteggiare, mentre invece per lo shabby chic, ho bisogno di lavorare bene la pittura per poterla togliere e poter arrivare fino al legno. Quindi, in quel caso, uso la lavabile. Poi però devo per forza proteggere il tutto con una vernice trasparente o con della cera.

Ma se la lavabile non è lavabile, perché si chiama lavabile? 

Perché è un po’ più lavabile della tempera! Nel senso che se ho un grosso segno sul muro e passo con una pezzetta bagnata, il segno un po’ viene via. Mentre invece su tempera e semilavabile non ho speranza.

Come si passa la lavabile?

A pennello o a rullo. Il rullo lascia una grana – a seconda del rullo che si usa. Meno è compatto il rullo più la grana è a buccia d’arancia. A me, personalmente non piace: mi piace vedere la pennellata e, per questo motivo, dipingo le pareti a pennello.

22 Commenti

  1. Barbara La Rocca
    a

    Ciao Barbara mi trovo nella necessità di ristrutturare una bella vetrina ma è danneggiata ed ha molti buchi di trame naturalmente ho passato l’anti tarme ed ho riparato con stucco i pezzetti mancanti a fine lavoro mi sono accorta che le riparazioni sono molte e ho paura a rivincere la vetrina del colore originale è legno di ciliegio ha degli intarsi con dei papaveri avevo pensato di farla avorio con delle venature oro e fare colorati di rosso antico i papaveri ma mio marito dice che pregiudico il valore della vetrina che ha certificato di originalità e che un domani non posso riportarla a legno .ma se passo prima la Cementir?te che mi consigli?

    • Quante domande!! Andiamo con ordine.

      ottimo l’anti tarlo! se mi avessi scritto prima ti avrei consigliato non solo di passarlo dappertutto ma anche di iniettarlo con una siringa nei buchi dei tarli , poi una volta fatto tutto ciò ti avrei suggerito di chiudere la vetrina in un grande telo di plastica, ben sigillato in modo da creare unun ambiente chiuso e di lasciare a decantare qualche giorno.
      Quale stucco hai usato? esiste un’apposita pasta per tappare i buchi dei tarli, la vendono in varie tonalità di marroni per mimetizzarsi il più possibile con il legno sul quale è applicata.

      Se invece hai usato lo stucco bianco ,dopo averlo carteggiato per renderlo il più liscio possibile devi passarci sopra dell’isolante diluito 1 a 4 con dell’acqua e lasciare asciugare.

      A questo punto hai 2 strade possibili:

      * Con del colore acrilico creare un tono il più simile possibile al colore del legno della vetrina e dipingere buchin buchino tutte le stuccature (in fin dei conti alla base dei toni del legno ci sono sempre le terre: terra d’ombra naturale, terra d’ombra bruciata, terra di siena naturale , terra di siena bruciata, e magari del nero).
      Lasciare asciugare e poi proteggere con del protettivo all’acqua trasparente lucido o satinato , dipende dalla finitura del tuo mobile.
      * Se invece decidi di dipingerlo tutto come era il tuo piano iniziale devi prima carteggiare leggermente tutto il mobile, dare una mano di fondo per legno all’acqua, lasciare asciugare e poi dipingerlo con gli smalti. Se decidi di percorrere questa strada sappi che in effetti nel futuro sarebbe difficile (ma non impossibile) riportare il mobile esattamente allo stato attuale, andrebbe carteggiato molto a fondo e poi andrebbe data una finitura. Per quel che riguarda l’originalità ed il certificato invece, non è il mio campo e non so darti una risposta.

      Fammi sapere com’è andata a a finire e se puoi mandami una foto. Ciao!

  2. Ciao Barbara,
    volevo dipingere una cornice in legno in stile shabby chic, va bene usare anche i colori acrilici? quelli che si usano per dipingere sulla carta. Si tratta di un tipo di colore diverso rispetto a smalto lavabile o tempera? Grazie! 🙂
    Chiara

    • Ciao Chiara,
      sì, i tubetti di colori acrilici che si usano per dipingere su carta (ma non solo, io spessissimo li uso sulle pareti) sono diversi dallo smalto, dalla tempera e dalla lavabile anche se alcuni smalti e lavabili sono acrilici.

      Il colore dei tubetti una volta asciutto è plasticoso e può formare una pellicola.

      Premesso tutto ciò, puoi serenamente usarli per lo shabby chic. Ciao!

  3. Ciao Barbara, volevo dipingere la porta di casa che è in ferro, dopo aver tolto la moquette e carteggiato la colla. Che tipo di pittura mi consiglia? Grazie.
    Leandro

    • Ciao Leandro, per un ottimo risultato devi prima eliminare completamente la colla e non so se basta carteggiare, forse dovrai usare anche qualche solvente. Una volta che la porta è perfettamente liscia passa due mani di fondo per ferro lascia asciugare bene dopodiché puoi dipingerla con gli smalti. Ciao buon lavoro 🙂

  4. Ciao Barbara con cosa posso dipingere una sedia in legno senza coprirne le venature?grazie

  5. Di Troia Giuseppe
    a

    Per preparare lo smalto color douglas ( in subordine color Ciliege) quali sono i componenti; da un po gli smalti sono irreperibili… In attesa V/S Riscontro porgo Deferenti saluti. Giuseppe

    • Non ho capito la tua domanda, vuoi tingere una vernice trasparente?

  6. Ciao Barbara, vorrei sistemare le sedie della sala da pranzo smaltate nere, sui braccioli e saltatala la vernice creando dei piccoli solchi; posso stuccarle e poi verniciarle? Avrei bisogno di un consiglio!!

  7. Ciao Barbara sono una nuova escritta.volevo tinteggiare il mio appartamento è volevo sapere se meglio usare la pittura lucida o lo smalto quale dei due è più lavabile.
    Grazie

  8. Ciao, ho una parete della mia mansarda dipinta con uno smalto lucido rosso. Mi piacerebbe cambiare il colore ma non capisco come fare a dipingere sopra. Mi puoi dare qualche consiglio? grazie.

    • Dipende da cosa vuoi ottenere: se l’idea è quella di mantenere una superficie lucida allora basta carteggiare e passare uno smalto di un altro colore. Dovrai carteggiare con cura perché sul lucido non attacca niente.
      Se invece vuoi passare ad una una tinta lavabile, allora è ancora più lunga: devi togliere tutto lo smalto esistente, carteggiando (ti consiglio di farlo con una levigatrice), eventualmente rasare, passare l’isolante ed infine dipingere a lavabile. È un lavorone!

  9. Ciao Barbara ho un tedioso problema con i cassetti di armadio e cassettiera, il loro fondo cartonaceo va a nozze con l’umidità e l’ovvia assenza di ricircolo dell’aria produce inevitabilmente odiosa muffa. Qualcuno mi ha suggerito di trattarli con tinta termica, che ne pensi e quali alternative proporresti? Grazie in anticipo

    • Ciao Matteo. Purtroppo l’umidità il più delle volte è praticamente irrisolvibile. Io non dipingerei ma proverei a staccare un po’ l’armadio-cassettiera dal muro, cercherei di lasciarlo aperto il più possibile e metterei sul fondo un contenitore con i cristalli che assorbono l’umidità.

  10. Ciao Barbara…sto iniziando adesso a decorare il legno.in commercio cé un prodotto che si chiama MORDENTE.
    Cos’è e x cosa si puo utilizzare e qual è l effetto?grazie
    NB…DEVO TRATTARE IL PALLET

    • Ciao! Per il pallet, prima di tutto devi carteggiare benissimo perché il legno dei pallet è molto grezzo e spesso è pieno di schegge. Poi puoi passare il moredente, che è come un protettivo ma in più tinge il legno. Così puoi farlo sembrare un legno più pregiato. Ad esempio, puoi usare il mordente noce. Ce ne sono anche di bellissimi che danno un effetto cerato.
      Ricordati anche di verificare che i pallet siano certificati EPAL!

  11. Ciao Barbara! Ho una domanda: una volta dato il fondo all’acqua al mobile e dopo averlo lasciato asciugare e carteggiato, possono passare alcuni giorni prima di passare lo smalto oppure va dato in tempi brevi? Grazie mille!

  12. Ciao Barbara, vorrei verniciare un portaoggetti, da esterno, di legno, che ho impregnato con olio paglierino, trementina e olio di lino, ma ho un’idropittura lavabile traspirante per muro. Potrebbe andar bene, sebbene sembri indicata solo per muri ed interni, considerando, inoltre, che il legno è stato impregnato e quindi in qualche modo è già protetto, o invece mi consiglieresti altre tipologie (in caso, mi indicheresti due o tre soluzioni?)?
    Grazie mille!

    • Ciao , ti rispondo con estremo ritardo quindi fore non ti serve neanche più.
      Se hai impregnato il legno con olio paglierino, trementina e olio di lino hai ottenuto una superficie grassa sulla quale una pittura murale all’acqua attacca male o se dovesse attaccare non è solida. Dovresti sgrassare la superficie e poi eventualmente dipingerla a smalto , però qualsiasi oggetto dipinto se esposto alle intemperie alla fine si deteriora.

  13. Cara Barbara. Se non ho capito male per la tecnica shabby sul legno (nel mio caso una cassapanca marroncina che voglio far diventare bianca shabby) posso usare la vernice lavabile bianca che ho uso per tinteggiare le pareti? E che tipo di cera? va bene una normale cera d’api?

    • Io uso esattamente quella, lavabile bianca per le pareti .La cera benissimo quella d’api(lusso) sennò bene anche una che compri in ferramenta tipo la cera Aurora.
      Piccolo consiglio, devi carteggiare un po’ il mobile prima di iniziare a passare il colore.
      Buon lavoro!

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