Chi di noi non ha in casa almeno una lampada della nonna?! Così tipica, così riconoscibile e così datata. Eppure anche lei può avere un suo charme e trovare un posto d’onore in un arredamento moderno diventando funky. La base è stata molto facile da trasformare mentre il paralume ha avuto le sue problematiche, degli intoppi ed ho dovuto ricominciare tutto daccapo. Però ne è valsa la pena! È venuta esattamente come la volevo 🙂
Avevo trovato in commercio delle basi come questa ma dipinte con un colore lucido. Il risultato era bello ma il prezzo estremamente elevato, ho quindi deciso di farmela da sola!

Come fare a trasformare la lampada della nonna in una lampada funky: il video tutorial
Occorrente:

- Carta vetrata
- Nastro adesivo di carta
- Fondo per legno spray
- Vernice spray lucida , all’acqua
- Stoffa
- Spilli
- Forbici
- Mollette da bucato in plastica
- Colla vinilica
- Pennello
- Ago e filo
- Gros grain
Come fare una lampada funky con una lampada della nonna
La base
Modernizzare la base è stato veramente un gioco da ragazzi e relativamente veloce. Inizia montando il portalampada o proteggendolo con del nastro adesivo di carta . Stessa cosa per il cavo elettrico
- Carteggia leggermente la base per permettere alla pittura di aggrappare più facilmente
- Usa il fondo per legno spray su tutta la superficie. Ho scelto di usare lo spray perché voglio che il risultato sia perfettamente liscio e lucido, come fosse laccato. Con il pennello non riuscirei ad ottenere una finitura del genere
- Lascia asciugare
Consiglio: Quando dipingi un oggetto lavorato devi sempre se possibile capovolgerlo perché non riuscendo a vedere bene la parte inferiore delle cornici o delle modanature non la si dipinge, è inevitabile.
- Scegli uno spray lucido di un bel colore acceso e passa la prima mano sul fondo. Mi raccomando, come sempre, di non insistere sullo stesso punto per cercare di coprire, ma di nebulizzare muovendosi continuamente. Altrimenti si formeranno delle gocce.
- Lascia asciugare e poi passa una seconda, ed eventualmente una terza mano ( io non ne ho avuto bisogno), sempre lasciando asciugare tra una mano e l’altra.
Il paralume
- La difficoltà non è stata rifoderare il paralume bensì rifoderare QUEL paralume! la sua forma non lasciava presagire nulla di buono … e così è stato. Però osservandolo mi sono detta che se fossi riuscita a smontarlo senza strappare i vari pezzi li avrei potuti riutilizzare come modelli sulla nuova stoffa, e così ho fatto!
- Smontandolo mi sono resa conto che la stoffa era divisa in 2 pezzi, due mezzelune, che erano state cucite su uno dei pezzi metallici della struttura,che a sua volta era stato rivestito di fettuccia, proprio per permettere questa cucitura.
- Una volta smontato, ho stirato sia la stoffa che avrei utilizzato per rifoderare il paralume che quella vecchia in modo da poterle sovrapporre alla perfezione. Le ho appuntate insieme con degli spilli, ho tagliato a misura e …….
- Non sono riuscita a rimontare le mezze lune sul paralume.
- Sarà stato perché la nuova stoffa è più sottile? ma perché’ non riuscivo a trovare una spiegazione logica e quindi ho ricominciato daccapo
- Ho osservato la vecchia stoffa e l’ho sovrapposta a quella nuova posizionando trama e ordito delle due stoffe nello stesso verso. Le ho appuntate con degli spilli
- Quando ho tagliato la stoffa, ho lasciato all’incirca 1,5 cm di bordo in più. Infatti se la stoffa è in eccesso si può tagliare via ma se non è sufficiente bisogna ricominciare
- I due nuovi pezzi calzavano alla perfezione quindi ho potuto proseguire.
- Ho appuntato con gli spilli la prima mezza luna, chiamiamola così, sopra, sotto e sui due laterali, tendendola bene prima di incollarla con la colla vinilica alla struttura in ferro, arrotolandola leggermente, Ho tagliato le parti in eccesso perché non volevo che la stoffa si incollasse sulla stoffa interna, ma solo sulle parti metalliche appunto, facendo un mezzo giro.
- Per tenere ferma la stoffa mentre la colla tira ho usato delle mollette da bucato e mi sono resa conto che quelle di plastica funzionano meglio. Quelle di legno tendono ad incollarsi di più
- Finita di montare la prima mezza luna sono passata alla seconda . Smontando ho visto, come ti dicevo, che questa parte era non solo incollata con la colla vinilica ma anche cucita alla mezzaluna inferiore e così ho fatto anche io
- Ho appuntato la stoffa con gli spilli ma poi l’ho tagliata a misura visto che in questo caso non era possibile arrotolarla attorno alla struttura.
Una volta incollata ho cucito lungo la sovrapposizione ed ho continuato sull’altro lato. Stesso procedimento per il bordo superiore e quello inferiore.
- Arrivata a questo punto è stato tutto in discesa! Una volta asciugata la colla, ho ricoperto la sovrapposizione interna della stoffa con della fettuccia bianca, mentre per l’esterno e gli spicchi ho usato del grosgrain verde, tagliato a misura e incollato con della colla vinilica lungo gli spicchi e sul bordo superiore ed inferiore della lampada.
Consiglio:Per incollare la fettuccia bianca ho usato la colla a caldo ma non lo rifarei, userei solo colla vinilica dappertutto perché la colla a caldo fa spessore e non fa aderire alla perfezione i bordi. Sbagliando si impara!!
Ho deciso di non cambiare i filo e quindi voilà! La trasformazione da lampada della nonna a lampada funky è avvenuta!
L’unico dubbio che mi è rimasto è sulle frange.. non so se rimetterle o no. La verità è che al momento non ho trovato niente che mi piacesse abbastanza.. vedremo

Ormai di lampade ne ho fatte talmente tante che hai solo l’imbarazzo della scelta!! dalla vaporiera all’IKEA hack, in stile giapponese, di piume, di tappi, di vasi di terracotta, glow in the dark, con reggimensola di metallo o di legno, tanica, con dei vassoi, ventagli insomma chi più ne la più ne metta! le trovi tutte nella sezione lampade del sito
















