Dipingere i termosifoni, un video che volevo fare da tantissimo tempo… e che ci ho messo tanto tempo a fare visto che l’ho iniziato in primavera e finito in estate avanzata!!! Ma non è stata colpa dei termosifoni, ho avuto dei problemi di logistica!

Le tematiche importanti di questo video sono due : il tipo di pittura e il tipo di pennelli

Il tipo di pittura:
  • Stiamo parlando di termosifoni che abbiamo in casa e che quindi sono stati già dipinti. Nel caso ( improbabile ) che fossero grezzi avranno bisogno di un fondo adatto. Se ci fossero delle zone in cui la pittura è sollevata bisogna rimuoverla carteggiando
  • Io uso quasi sempre lo smalto normale. Mi piace che i termosifoni si confondano con la parete e con gli smalti normali ( non per termosifoni) basta scegliere il colore sulla mazzetta colore ed il colorificio lo può fare sia a tinta lavabile sia a smalto. Stesso identico tono. i colori appositi per termosifoni invece hanno dei toni prefatti e le sfumature sono più complicate.
  • Per quel che riguarda la tenuta dello smalto sul termosifone , ad oggi non ho incontrato problematiche, né su quelli di casa mia che riscaldano allegramente da 15 anni , né in quelli che ho dipinto nei vari cantieri quindi mi sento di dire che lo smalto normale va benissimo.
Come gestire il termosifone:
  • Se il termosifone è attaccato al muro , il caso più comune, lo puoi dipingere con gli appositi pennelli coprendo tutte le parti a vista.
  • Se invece il termosifone è staccato ti consiglio di girarlo per controllare tutte le sue parti perché non hai idea della quantità di vuoti che si lasciano quando il termosifone è montato!!
La ruggine
  • Difficilmente i termosifoni dentro casa sono arrugginiti, ma se così fosse dovete rimuovere le parti sollevate, carteggiare e passare un antiruggine.
  • Le pitture per termosifoni possono avere un antiruggine incorporato, nel qual caso può essere interessante utilizzarle
I pennelli
  • Il re dei pennelli per termosifoni è il pennello a pipa, perché è l’unico che si infila tra gli elementi.
  • Nel video ne ho usati 2, uno normale , per tutte le parti esterne e uno a pipa per gli interni
  • Inevitabilmente il pennello a pipa si rovina perché lo spazio di azione è stretto e le setole inevitabilmente si scompigliano. Per farlo durare il più a lungo possibile , lavalo con acqua e sapone alla fine della giornata e cerca di ricomporlo il più possibile in modo che il giorno dopo sia pronto all’uso.
Tempistica
  • Per dipingere un termosifone ci vuole un sacco di tempo. Per dare la prima mano a quello del video, che ha 10 elementi, ci ho messo 3 ore e mezzo.
  • Se dipingi colore su colore ( quindi lo stesso colore), per dare una rinfrescata, è possibile ti basti una mano sola, al massimo 2.
  • Se invece cambi colore, nel mio caso passando dal chiaro allo scuro, ci possono volere anche 3 mani
Un’alternativa: la pittura spray
  • Per la prima volta in vita mia ho provato la vernice spray per termosifoni. Non l’avevo mai comprata prima perché mi ero sempre trovata bene con quella normale ma questa volta ho avuto dei grossi problemi di tempo ( appunto iniziando in primavera e terminando in piena estate) ed ho dovuto velocizzare moltissimo.
  • Onestamente mi sono trovata bene. Molto più rapido ed il risultato è impeccabile. L’unica nota negativa è il prezzo. Per ogni termosifone ho avuto bisogno di 3/3.5 bombolette e quindi i costi sono lievitati. Certo io dovevo passare dal nero al bianco quindi una strada lunghissima. Se la mano necessaria è invece una sola, ed il colore scelto esiste in spray … allora la tentazione è forte.
  • Lo spray che ho usato era della Fernovus e conteneva anche l’anti ruggine , nel caso aveste questo problema.

Ecco come fare !

Advertisement

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.