Questo tutorial è molto più di come fare un portauovo di Pasqua, perché in realtà il portauovo è una scusa per mettere a confronto l’argilla senza cottura e il DAS.

Gli ultimi progetti li ho fatti con l’argilla ( il porta carte e il porta candele) ma in realtà con il Das mi sono sempre trovata bene ( dalle decorazioni natalizie , con i cuori, , ai porta candele, alle ciotoline decorate, ai segnaposto ) quindi vediamo un pò.

Per metterli a confronto ho realizzato lo stesso portauovo con i due materiali

Come fare un portauovo di Pasqua fai da te: il video tutorial

Occorrente:

  • Cartone porta uova
  • Mattarello
  • Das o Argilla senza cottura ( la mia è Pébéo)
  • Carta vetrata
  • Taglierino
  • Attrezzo per decorazione torte
  • Pennelli
  • Colori acrilici
  • Piccolo tampone tondo
  • Protettivo

Come fare un portauovo di Pasqua fai da te:

La lavorazione è identica per i due materiali, parlerò solo dell’argilla ma vale anche per il Das. Procedi così:

  • Taglia le parti esterne del cartone delle uova in modo da ottenere un rettangolo pulito. ) Devi tagliare anche i due coni centrali che devi in modo che siano allo stesso livello del laterali.
  • Con il mattarello stendi l’argilla/ Das fino ad uno spessore di circa 2-3 mmm.
  • Posizionala sul portauovo e delicatamente accompagna le sue forme, puoi inumidire le dita con dell’acqua per togliere le grinze e le crepe che inevitabilmente si creano .
  • Devi fare attenzione a due cose:
    • 1- i tondi che contengono le uova devono rimanere tondi. È facile che si deformino o che si rimpiccioliscano, soprattutto in corrispondenza della parte centrale. Se si storcono o diventano più piccoli le uova non entrano. Quindi mi raccomando, mantieni la regolarità delle forme.
      • 2- Quando accompagni la forma, di fatto accompagnando l’incavo, devi cercare di esercitare la stessa pressione sui tutti e 6 i tondi affinché abbiano la stessa profondità. Infatti, ne basta uno appena più profondo per far sì che il portauovo una volta asciutto non sia perfettamente stabile sulla superficie piana del tavolo.
      • Una volta creata la base, con il taglierino taglia la parte in eccesso di argilla, andando quasi a filo con il cartone delle uova. Se vuoi puoi lasciare qualche millimetro di eccesso perché l’argilla si ritira leggermente asciugando.
      • Per il manico fai rotolare un pezzo di argilla tra le mani per creare un cilindro. Appiattiscilo sul piano di lavoro e taglialo a misura. Il manico andrà al centro.
      • Per fissarlo crea delle micro righe con l’attrezzo per la decorazione delle torte, sia nella parte inferiore del manico appena creato che laddove lo andrai a poggiare sul porta uovo. Inumidisci leggermente e poi attaccalo. Accompagna l’argilla del manico alla base in modo che si fondano un pochino e che il tutto divento un pezzo unico.
      • Lascia asciugare . Durante l’asciugatura puoi girare lil porta uovo in modo che sia asciughi bene su tutti i lati
      • Una volta asciutto carteggia i bordi e qui ho notato che il DAs si carteggia con più facilità dell’argilla senza cottura.
      • Dipingi il portauovo sopra e sotto, ci vorranno almeno 2 mani di fondo e poi decoralo a piacere.
      • Una volta asciutto proteggilo e qui…… SCOOOOOOOP!!!!!

Durante un laboratorio a scuola una bambina mi ha parlato della resina che indurisce con gli UV. Lei ci faceva degli orecchini ed io ho deciso di provarla perché quando ho fatto il porta carte ed ho passato il lucido non ero contenta del risultato, lo avrei voluto molto più lucido.

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Ho comprato una resina ( SANAAA kit resina UV) completamente a caso e sono felicissima. Un lucido mai visto prima. La macchinetta per gli UV è troppo piccola per le cose che faccio io ma penso che al sole diretto si asciughi altrettanto velocemente ( parliamo di minuti), tutto ancora da testare ma al momento sono entusiasta!

Ecco come fare !

Non c’è stato un vincitore in questa gara, ognuno dei du emateriali ha dei pro e dei contro :

Argilla: Più piacevole da lavorare molto morbida e probabilmente più facile da modellare MA a causa della sua morbidezza, alcune lavorazioni come ad esempio le onde del mio porta candele in argilla si sono rivelate complicate . Ho trovato che anche la carteggiatura rispetto al Das è leggermente più lunga

DAS: il Das è più secco, le ” onde” sono più facili da fare ma essendo più secco tende a creparsi di più. La carteggiatura è più rapida ma la lavorazione dell’oggetto è meno goduriosa di quella con l’argilla, che ha qualcosa di romantico ( sarà perché la scena al tornio del film Ghost è rimasto per sempre nel nostro immaginario?) Dopo questo video ho fatto i segnaposto di Pasqua con il Das che sono venuti molto molto carini

Insomma , non mi sento di nominare un vincitore. Forse il Das è un pochino più semplice e l’argilla è più piacevole

P.s Per consigli di conservazione di argilla e Das tra un progetto e l’altro clicca qui

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