Shabby chic: domande e risposte

Shabby Chic domande e risposteQualche giorno fa ho spiegato la tecnica dello shabby chic. Ho imparato, nel tempo, che è una tecnica che piace molto: evidentemente ha un fascino irresistibile.

Carmen mi ha fatto un bel po’ di domande proprio sul decapare. E allora, vediamo di aiutarla!

Userò questa tecnica per un mobile che ho appena dipinto di grigio e che invece non mi ha soddisfatto, cercherò di fare un tortora, io uso vernici eco e mi trovo benissimo ma la quantità? Come mi posso regolare? Le peso quando faccio le prove e poi faccio una proporzione? Come faccio a capire quanta me ne serve? Se ne faccio poca?

Una tempesta di domande!

La prima cosa che mi serve sapere è: cosa intendi per “vernici”? sono smalti?

Se così fosse ti sei un pochino complicata la vita.

Crea un tono tortora che ti soddisfa  e poi con un pennello asciutto (meglio se una piattina) passa il colore sgranandolo molto in modo da lasciare intravedere il colore che hai di fondo,  coprendo alcune zone più di altre.

Cerca di lavorare fino ad arrivare ad un risultato soddisfacente, nel senso che se anche fosse finito così ti piacerebbe. Lascia asciugare bene (24 ore), poi, con delle carta vetrata 180, lavora alcuni punti togliendo la vernice e facendo apparire il legno. Di solito si carteggiano i punti che si usurano di più, come  gli spigoli.

Spolvera, e se ti piace proteggi con della cera. Se hai usato dello smalto la carteggiatura  sarà difficile, ed è per ridurla al minimo che ti consiglio di ottenere un buon risultato con pittura e pennello.

Se invece hai usato della tinta lavabile, il procedimento è lo stesso ma è tutto più semplice!

La quantità dipende dalla dimensione del mobile (abbonda un pochino perché rifare un tono identico è difficile).

Il colore io lo faccio ad occhio ma se vuoi essere più precisa puoi usare un bicchierino o un cucchiaio come unità di misura.

Fammi sapere com’è andata e buon lavoro!

Shabby chic: altre domande, altre risposte

Davide mi scrive su Youtube:

Volevo fare alcune domande: è possibile eseguire lo stesso trattamento con un colore acrilico? Il colore ad acqua è comunque resistente all’usura? Se ci passo sopra una vernice trasparente come protezione rovino il lavoro? La Cera sostituisce la vernicetta trasparente lucida?

Sì Davide, è possibile usare un colore acrilico. Io preferisco la lavabile perché è più opaca e soprattutto è più facile da carteggiare. Però a volte ho usato l’acrilico e a volte lo smalto.

Il colore all’acqua è abbastanza resistente all’usura ma l’idea dello shabby chic è di rendere l’usura protagonista quindi in teoria più il lavoro si consuma e invecchia e meglio è.

Io proteggo quasi sempre e di solito lo faccio con della cera perché mi piace di più il tipo di finitura che da (satinata, non lucida), però va benissimo anche la vernice trasparente. Ad esempio il tavolo da esterno che ho fatto quest’estate l’ho protetto proprio con vernice trasparente.

7 Commenti

  1. Grazie moltissime, con i miei dubbi avevo paura di peggiorare le cose, ora mi sembra di sapere il necessario.
    Ti faccio sapere, ho alTri progetti….e ora che ti ho trovata :-))) sei fregata :-)))

  2. Buonasera Barbara
    prima di tutto voglio farti i miei complimenti perché sei un prodigio! ma ora perdonami la domanda da assoluta principiante ma le pitture lavabili che hai usato nel tutorial sono le stesse che si usano per tinteggiare le pareti?

  3. Ciao Barbara, bellissimo video, molto chiaro. Ho una domanda… vorrei eseguire questa tecnica su un pallet di legno che metterò all’esterno (ci pioverà sopra per intenderci)… quali accortezze e che prodotti mi consigli? Stessi prodotti ma proteggi alla fine? O proprio un altro procedimento?
    Grazie mille!!!

  4. Ciao Barbara ,complimenti per i tuoi lavori sei bravissima ,una cosa vorrei che mi specifichi nel tutorial cosa intend per vernice lavabile ? Grazie mille!!!!

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