Portacandele fai da te in vetro

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Portacandele fai da te in vetro

Come ho deciso di fare un portacandele in vetro? Semplice: sono tornata dal Giappone completamente innamorata di quel paese. Come spesso accade, il Giappone, poi, è venuto a me. Quando ero lì ho visto delle ciotole restaurate. Però in un modo diverso da quello occidentale.
Lì il restauro era evidente, la giuntura, l’amalgama che avevano utilizzato per restaurare alcune ciotole si vedeva: le venature del materiale per tenere insieme i pezzi. Interi pezzi ricostruiti lo sono in maniera estremamente visibile. Questo modo di restaurare, in cui le giunture si vedono, si chiama kintsugi. Questo è l’ideogramma: 金継ぎ.

Sono tornata a Roma e indovina cos’ho scoperto? La Loctite Kintsuglue. Era destino, in un certo senso.

La Loctite Kintsuglue è una pasta modellabile e flessibile. Io ci ho incollato di tutto a casa. Ma dopo aver sperimentato un po’ ho deciso di usarla per creare dei portacandele in vetro.

Il kintsugi è molto legato al concetto del wabi-sabi, cioè alla bellezza della caducità e dell’invecchiamento.

Il videotutorial per i candelabri in vetro fai da te

Portacandele in vetro fai da te: occorrente

Portacandele in vetro fai da te: l'occorrente

Portacandele in vetro fai da te: come fare

La stessa cosa che sto facendo io adesso (ho trovato questi oggetti nei mercatini di Roma) potete farlo con oggetti di vetro che avete già in casa, secondo il sano principio del riuso.

La Loctite Kintsuglue si trova in confezioni che hanno porzioni da 5 grammi ed è proprio una pasta, che mi metto a modellare, come vedi nella foto.
Modello Kintsuglue per usarla nel progetto dei portacandele

Va lavorata per 15 secondi circa.

Naturalmente, prima di ogni altra cosa bisogna fare delle prove, impilando gli oggetti di vetro che avete a disposizione. Io ho preso un po’ di tutto. Bicchieri, paralumi da lampadari, ciotole, piattini di vetro. Poi ho cominciato a impilare per farmi un’idea del risultato finale.Caccia al vetro fra mercatini e cantine, dunque!

La Loctite Kintsuglue si indurisce in 24 ore, quindi il mio consiglio è di dedicare a questo progetto il tempo che ci vuole: prima fai la base, poi lasci solidificare, poi ti occupi della struttura superiore e via dicendo.

Alla fine è proprio questo il bello del fai da te, no? Il fatto che non si deve avere fretta, né quando si pensa al progetto né quando lo si realizza.

Un’altra cosa che ho trovato molto utile della Loctite Kintsuglue è che si può tagliare, una volta che si è indurita.

Per mantenere i pezzi di vetro insieme faccio dei “salamini” di Loctite Kintsuglue, poi li appoggio su uno dei due e poi spingo l’altro sopra. Quindi, chiaramente la pasta si spande. La prima cosa che faccio è sistemarla con una spatolina.


Una volta asciutta, però, siccome mantiene una consistenza gommosa, prima molto tranquillamente si taglia, si rifila con il taglierino.

Contrariamente a quello che avrei fatto in un altro caso, qui lascio la pasta modellabile e flessibile bene in vista, proprio secondo il principio giapponese del kintsugi. Anzi, creo una giuntura bella evidente: voglio che si veda.

Una volta asciutta, come dicevo, si può rifilare con il taglierino.

Si può giocare con forme, colori, tipi di oggetti. La cosa bella è che nessun pezzo sarà uguale all’altro.

Potrebbero venir fuori un po’ storti al primo tentativo. Io all’inizio ho pensato di usare una livella. Ma poi è venuto storto anche con la livella, e allora mi sono messa a fare in modo di aggiustare a mano, senza aiuti, il candelabro perché risultasse dritto. Il problema, ovviamente, deriva dal fatto che le forme non sono pensate per incastrarsi fra loro.

Anche se ti capitano delle sbaffature evidenti puoi tagliarle con il taglierino.

Completo il mio candelabro con un bicchierino che faccio diventare portacandela. A questo punto devo lasciare asciugare e poi vedere il risultato finale.

Quando la Loctite Kintsuglue è asciutta e rifilata si può dipingere. In omaggio al Giappone, ho deciso di dipingere le giunture in oro.

Portacandele fai da te: pittura oro acrilico

Ho scelto dell’oro acrilico. Ne ho presi due di tonalità diverse e li ho mischiati fino a ottenere la tonalità d’oro che volevo: uno mi sembrava troppo giallo e l’altro troppo rosso. Dipingo: ci vorranno due mani.

La struttura del candelabro in vetro si può replicare, per esempio, anche con oggetti in ceramica o porcellana. Nel caso del vetro la pasta modellante si nota un po’ in trasparenza: si può lasciare così, si può allargare un po’ di più la pennellata in modo da coprire con l’oro a pennello.

Se vuoi ancora diminuire la parte di “giuntura” che appare in trasparenza puoi usare un colore tridimensionale e fare decorazioni o ghirigori a tuo piacimento. Si dipinge con il beccuccio e quando si deposita non si spalma: io l’ho usata per decorare spade di carnevale, per esempio. O questi su questi fantastici candelabri, appunto: come vedi, rimane la tridimensionalità.

È un tipo di colore che esiste anche per la stoffa.

Anche questo colore richiede almeno 24 ore per asciugare.

Ecco come fare i candelabri unici con la Loctite Kintsuglue.

Portacandele in vetro fai da te come fare

8 Commenti

  1. come tutte le idee di Barbara e’ fantastico il candeliere anche perche’ si riutilizzano le cianfrusaglie che girano per casa bravaaaaa

  2. Ti seguo da tanto tempo. Adoro i tuoi tutorial, mi hai insegnato un sacco di cose. Ho realizzato tante cose molto belle.continuerò a seguirti con molto interesse e piacere. Grazie Barbara
    Isa

  3. Ti seguo da quando trasmettevi su Real Time. Ed ora grazie ad un mio amico ti ho ritrovato su Facebook e sono proprio contenta. Mi piacciano tanto le tue idee. Cuso

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