Trompe l’oeil: tutto quel che devi sapere

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Il trompe l’oeil è una tecnica molto interessante. In questa pagina raccolgo tutto quel che devi sapere, secondo me, se vuoi affrontarla. E mi baso, per tenerla aggiornata, sulle domande che mi vengono fatte sulla mia pagina Facebook da lettrici e lettori come te.

 

Una persiana trompe l’oeil

 

Maria vorrebbe fare un effetto trompe l’oeil su sei antine di un armadio. Le hanno chiesto veramente troppo e io (anche se con un po’ di ritardo) le ho preparato un breve tutorial per provare a far da sola! Ecco qui come fare.

1. Con riga e matita crea dei bordi che saranno la “cornice “della tua serranda. Le linee verticali devono arrivare fino alla fine del pannello mentre quelle orizzontali si fermano quando incontrano le verticali.Trompe l'oeil - Tutorial persiana

 

 

2. Sempre con riga e matita traccia delle righe orizzontali equidistanti tra loro, nello spazio compreso all’interno della cornice che hai creato. Le mie sono a 2 cm una dall’altra.

 

Trompe l'oeil persiana

 

3. Sul lato sinistro crea dei triangoli ( io ho misurato 1 cm dalla riga tracciata sul bordo , ma ho lavorato su di un foglio A4, tu dovrai basarti sulla dimensione dello sportello).

Trompe l'oeil tutorial persiana

 

4. Con pittura (io ho usato grigio di Payne acrilico) e pennello, riempi i triangolini appena disegnati. Il colore dev’essere diluito. Le ombre sono liquide!

Trompe l'oeil tutorial persiana finta

5. Con pennello e colore diluito traccia una riga da ½ cm circa sotto ogni riga orizzontale tracciata precedentemente e lascia asciugare.

tutorial trompe l'oeil persiana

6- Con riga e pennarello indelebile, possibilmente dello stesso tono che hai usato per fare le ombre a pennello (il mio è grigio) ripassa tutte le righe che hai disegnato a matita, sia orizzontali che verticali (ma non le diagonali dei triangoli).

Trompe l'oeil persiana tutorial foto

Et voilà: il tuo trompe l’oeil è finito.

Persiana trompe l'oeil risultato finale

Ti consiglio di cercare la foto di una persiana su internet, ti può aiutare se hai dei dubbi sulle forme o sulle ombre.

Fammi sapere com’è andata.

 

Un trompe l’oeil e una parete umida

 

Trompe l'oeil

Anche Ale, che mi ha scritto via mail, ha delle curiosità sul trompe l’oeil!

«Gentilissima Barbara,
vorrei un consiglio per una decorazione.
devo dipingere un trompe l’oeil su una parete con problemi precedenti di umidità (solo parte del muro). È stata trattata con prodotti che consigliano vivamente di usare prodotti che lasciano traspirare il muro.
ma come ben sai una decorazione deve essere anche lavabile.
Quindi che fare? ho pensato di usare prodotti bio,forse più traspiranti, ma non so. Quali garanzie? Puoi darmi un consiglio su quali prodotti utilizzare ?
Grazie in anticipo».
Ale

Buongiorno Ale,
grazie per avermi scritto! Per esperienza personale posso dirti che, quando c’è di mezzo l’umidità, a meno che non siano stati fatti dei lavori strutturali molto seri, il problema torna sempre. Anch’io ti suggerisco di usare prodotti molto traspiranti tenendo ben presente però che alla lunga ti ritroverai di nuovo a combattere con l’umidità.

Per quel che riguarda la lavabilità di un trompe l’oeil invece non sono del tutto d’accordo. Anzi, secondo me più è polveroso (quindi eseguito a tempera per esempio) più mi piace! A meno che non sia dietro i fornelli della cucina (in questo caso è chiaro che devi poter usare lo sgrassatore!)

«Grazie per avermi risposto, gentilissima.
vorrei capire meglio un concetto: la lavabilità del trompe l’oeil.
Mi hanno sempre detto che un trompe l’oeil va protetto e reso lavabile per durare nel tempo. e anche che rispetto alla tempera, l’idropittura è di migliore qualità. Ho conosciuto decoratrici che usano idropittura, fissativo come legante per i pigmenti e colori vari, e cera protettiva. Quindi, mi trovo un po’ spiazzata e se avessi la gentilezza di spiegarmi le tue idee mi farebbe molto piacere (vorrei capire che pittura sarebbe meglio usare e perché ).
Cordiali saluti».

Trompe l'oeil, la falsa cupola nella Chiesa di Sant'Ignazio in Campo Marzio
La “falsa” cupola nell’affresco di Andrea Pozzo (1685) CC SA 4.0, via Wikipedia) nella Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio

Trompe l’oeil significa “inganna l’occhio” e indica la rappresentazione pittorica di qualcosa che invece nella realtà non esiste come ad esempio una finta finestra su di una parete.

È una tecnica antica, quando ci penso mi viene in mente la strepitosa cupola della chiesa di S.Ignazio a Roma che è un “inganno” e risale al ‘600: il progetto prevedeva una maestosa cupola in muratura. Non fu mai realizzata (secondo alcuni per motivi economici, secondo altri perché gli abitanti del luogo non volevano una cupola troppo grande che oscurasse loro il sole). E così, al posto, c’è questo dipinto che simula una cupola, visto dall’interno.

Tutto questo preambolo per dirti che la materia usata non c’entra niente con il trompe l’oeil: nel ‘600 non esisteva la lavabile e sicuramente non utilizzavano la cera. Oggi la scelta  del materiale utilizzato è della persona che esegue il dipinto (oppure dettato dalle esigenze del committente).

Troverai quindi decoratrici che dipingono con tempera e pigmenti, altre con lavabile  e coloranti universali, acrilici, colori a olio ecc.

Alcuni lavori saranno protetti con la cera, altri con una vernice protettiva all’acqua. Altri ancora saranno lasciati così come sono: anche qui è una scelta non solo pratica ma anche artistica, visto che quasi tutte le protezioni rendono il lavoro più lucido e i colori più brillanti.

Personalmente non amo la finitura semi lucida in questo tipo di lavori quindi è per questo motivo che io preferisco non proteggere. Se proprio devo, allora scelgo di proteggere con un prodotto molto tecnico, completamente opaco.

Spero che la spiegazione sia stata esauriente!

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